MINIMALISMO: PROGETTARE PER IL FUTURO

Minimalismo: progettare il futuro per una società migliore

Mie care makeuppine, ciao. Oggi vi pongo una domanda un pò particolare:“Progettare per il futuro: le tendenze che abbiamo bisogno da prendere in considerazione nella società”. A partire dagli anni 50-60 “le cose” prodotte dall’industria acquistano una funzione culturale. L’età moderna e lo sviluppo tecnologico hanno portato alla ricerca di tante forme e materiali sempre nuovi. Il design si occupa della complessità di strutture e prestazioni. Più andremo avanti e più avremmo oggetti di altissima complessità e costruiti con l’intento di sviluppare una cultura eco-sostenibile. Progettare nuovi prodotti eco, green, significa ridurre la produzione di rifiuti e il consumo di energie e risorse. Personalmente sono dell’idea che bisognerebbe progettare meno cose e aiutare le persone ad avere una qualità di vita migliore.

Non riesco ad apprezzare le cose inutili e le cose in più del necessario

Nel mio dreamswithlafra.com   si trovano idee, consigli, outfit, recensioni, racconti di eventi e tutto ciò che ruota intorno al fashion -beauty – lifestyle, viene fatto in maniera semplice e concreta. A me piacciono le cose semplici. Quando poche cose esprimono tanti concetti in maniera chiara ed esaustiva. Mi piacciono le cose studiate per essere utili. Adoro un abbigliamento basic, prediligo le tinte unite a loghi e scritte; e che dire della simmetria, le forme geometriche, gli oggetti che stanno in quelle forme, i cassetti con il manico verso l’interno in modo da non avere nulla che sporga. Mi piacciono i prodotti dell’Apple. Le case con pareti bianche e finestre enormi. Non è solo una questione di gusto, ma fa parte un pò della mia filosofia. 

“Le cose” che soddisfano nella maniera più semplice possibile i bisogni per cui sono stati creati sono le migliori. Per soddisfare uno stesso bisogno ci sono mille modi diversi, ma solo uno ci riesce nella maniera migliore. Che voglio dire? Che più una cosa si avvicina alla sua versione più semplice, più è bella e funzionale. Mi piace tantissimo leggere e quando trovo qualche definizione, cerco di farla mia. La definizione, esprime nel minor numero di parole concetti molto vasti. 

Questo modo di essere, di pensare e di vivere viene espresso come minimalismo: una concezione di vita dove si tende a possedere, a volere e fare solo quello che davvero è necessario, pertanto essenziale.

Non si tratta di non possedere niente e quindi vivere in uno spazio vuoto o sterile, ma possedere un numero predefinito di oggetti. Lo stile di vita, si ispira a ciò da cui l’arte stessa ha preso spunti, ovvero la filosofia zen giapponese e dunque comprende non solo lo spazio fisico, ma anche mentale. È un modo per evadere agli eccessi del mondo che ci circonda. Gli eccessi del consumismo, del materiale che si possiede, del disordine, dell’avere troppe cose futili che portano alla confusione. Quindi è sottinteso che dia un senso di libertà sia a livello fisico, per assenza di oggetti fisici, che mentale praticando la meditazione.

Minimalismo: stile di vita permette di concentrare le proprie forze e la propria mente sulle cose più umili ed accessibili all’umano, cose che danno senso e valore alla vita.

Quando si parla di minimalismo la prima cosa che viene in mente è “qualcosa di meno”. Sbagliato! Secondo Antoine de Saint-ExupéryLa perfezione si ottiene non quando non c’è nient’altro da aggiungere, bensì quando non c’è più nulla da togliere.

Nel design il minimalismo è espresso come uno strumento per rimuovere il superfluo e focalizzare l’attenzione su ciò che conta. Nell’arte il minimalismo è forma di denuncia dei limiti della pop art e sintesi suprema di architettura, pittura e ambiente circostante le opere. In letteratura i minimalisti adottano uno stile piano, scarno, attento alle piccole cose della vita e fanno spesso riferimento a elementi biografici. In linguistica il minimalismo è concentrato sulla sintassi. La musica minimalista si fonda sull’ostentata iterazione di brevi temi che si evolvono lentamente.

Cerco di spendere il tempo che mi rimane in attività che rendano significativa la mia vita.

Sto cercando di applicare il minimalismo nella mia vita: cercando di focalizzarmi su ciò che conta, rimuovendo le distrazioni e concentrandomi su ciò che produce significato. Applico il minimalismo a differenti aree della mia vita: nel possesso di oggetti fisici; negli indumenti che vesto; le applicazioni sui miei device; le attività a cui mi dedico; le notizie che leggo; i post che scrivo; riposo; il cibo che mangio; persone con cui mi relaziono. Sto iniziando ad apprezzare ciò che ho, anziché stare a cercare quello che la società mi impone. Cerco di chiarire la mia visione del futuro, cercando di raggiungere un obiettivo per volta. Concentrandomi su una cosa per volta senza distrazioni, procedendo a piccoli passi. Sapere sempre cosa fare e non trovarsi mai dinanzi a uno scoglio insormontabile. Quando si hanno delle priorità, tutto il resto non conta. Imparando a trovare il corretto atteggiamento mentale.

Questo post  partecipa al  concorso organizzato da CGTrader

  • Alessia Cipolla (22 luglio 2017)

    effettivamente dovrei essere più minimalista tendo sempre a strafare in tutto!

  • michy px (21 luglio 2017)

    Forse tutti dovremmo essere più minimalisti e circondarci solo dell’indispensabile, cose belle ma poche….io per prima dovrei imparare a farlo perché per ora sono l’esatto opposto purtroppo…imparerò!

  • Giusy Loporcaro (21 luglio 2017)

    Vorrei tanto convertirmi al minimalismo!!! Lo penso da anni..ma non riesco a fare tabula rasa e partire da zero. La mia casa è vivace nei colori e ricca di oggetti…mi servirebbe dare una degli oggetti inutili!

  • melsat (21 luglio 2017)

    complimenti bellissimo articolo, concordo è importante pensare all’essenziale, in casa ci si riempie di cose superflue ed inutili

  • Greta (21 luglio 2017)

    mi piace tantissimo questo stile….. molto belle le soluzioni di arredo che hai condiviso

  • Francesca Romana Sepe (20 luglio 2017)

    Decisamente. Ma soprattutto vedi realmente cosa hai e cosa ti manca. Lo trovo uno stile pratico e funzionale. Io lo adoro 😍😍

  • filippo mazzon (20 luglio 2017)

    Questo stile offre un vantaggio grandioso: quello di pulire la casa più velocemente possibile! Meno cose ci sono e presto ci sbrighiamo. Convieni con me?

  • Francesca Romana Sepe (20 luglio 2017)

    Mary purtroppo, non so tu ma sono sommersa di cose inutili e superflue. Oggiggiorno è bene pensare all’essenziale 🙂

  • Francesca Romana Sepe (20 luglio 2017)

    Ciao Alessia. Grazie mille, sono felice che ti sia piaciuto

  • Polvere DiSogni (20 luglio 2017)

    un articolo molto interessante, io mi avvicino molto a questo genere, pulito e essenziale, è stato un piacere leggere questo post!

  • mary laury (20 luglio 2017)

    io ultimamente mi ritrovo nello stile minimal e sto cercando di organizzare la mia casa seguendo questo stile e devo dire che è tutto più easy!

  • Angela (18 luglio 2017)

    io mi imparo ad essere minimalista, diciamo che pian piano raggiungo quest’obiettivo.

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