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BollitoPipe- fumare la pipa è tornato di moda?

Fumare la pipa è una moda del momento oppure un grande classico che non è mai davvero passato di moda? Diciamolo: quando pensiamo alla pipa, nella nostra testa compaiono immediatamente immagini abbastanza precise.

Un signore elegante con la poltrona di pelle, un libro in mano, magari una vestaglia e quell’aria da “io ho tutto sotto controllo”.

Poi guardiamo la realtà e pensiamo: forse la pipa può essere qualcosa di molto più contemporaneo.

Ed è proprio qui che entra in gioco BollitoPipe, realtà storica italiana dedicata al mondo delle pipe, dei sigari e del cosiddetto “fumo lento”.

BollitoPipe: che cos’è?

Partiamo subito da una piccola precisazione, perché il nome può trarre in inganno.

BollitoPipe non è un particolare tipo di pipa. È il nome dell’attività storica della famiglia Bollito, con sede a Torino, specializzata da decenni nel mondo delle pipe e degli articoli per fumatori.

La storia di BollitoPipe affonda le proprie radici in una tradizione di circa 60 anni e nel tempo l’attività si è trasformata anche in uno shop online con un catalogo molto ampio dedicato al mondo della pipa e del fumo lento.

Insomma, dietro quel nome che sembra quasi inventato per una battuta c’è una realtà decisamente più seria e storica.

Ma perché la pipa continua ad affascinare?

Questa è forse la parte più interessante.

In un mondo nel quale siamo abituati a fare tutto velocemente, la pipa appartiene a una filosofia completamente diversa.

È lenta.

Richiede tempo.

Richiede attenzione.

E forse proprio per questo continua ad avere il suo fascino.

La pipa è legata a un rituale fatto di piccoli gesti: scegliere la pipa, prepararla, accenderla e dedicarsi a quel momento.

Ed è curioso pensare che oggi, nell’epoca degli smartphone e delle notifiche ogni trenta secondi, un oggetto nato secoli fa possa ancora rappresentare una certa idea di pausa.

Quasi una piccola ribellione alla velocità.

La pipa è tornata davvero di moda?

Qui bisogna fare una distinzione.

Dire che fumare la pipa è “la nuova moda” sarebbe probabilmente esagerato senza dati che dimostrino una vera esplosione del fenomeno.

Quello che possiamo osservare è un rinnovato interesse verso tutto ciò che ruota intorno al mondo del vintage, dell’artigianato, degli oggetti da collezione e dei rituali analogici.

E la pipa si inserisce perfettamente in questo immaginario.

Non è soltanto qualcosa da fumare.

Una bella pipa può essere anche un oggetto da osservare, collezionare e apprezzare per la lavorazione artigianale.

Basta dare un’occhiata alle diverse forme e materiali disponibili per capire che dietro questo mondo c’è una vera e propria cultura.

Pipe in radica, schiuma e altri materiali

Una delle caratteristiche più affascinanti delle pipe è proprio la varietà.

Tra i materiali più conosciuti troviamo la radica di erica, particolarmente utilizzata nella produzione delle pipe tradizionali.

Esistono poi pipe in schiuma di mare, conosciuta anche come meerschaum, oltre a modelli realizzati con altri legni e materiali.

E poi ci sono le forme.

Dritte, curve, più classiche oppure decisamente particolari.

Alcune sembrano quasi piccoli oggetti di design.

Altre hanno un aspetto talmente tradizionale da sembrare uscite direttamente da un film ambientato in un’altra epoca.

Ed è proprio questa varietà a rendere il mondo della pipa interessante anche dal punto di vista estetico.

La pipa come oggetto di stile

E qui arriviamo alla parte che, ammettiamolo, interessa anche chi non ha nessuna intenzione di fumare.

La pipa può avere una forte componente estetica.

Ci sono modelli minimal, pipe artigianali, forme classiche e vere e proprie piccole opere di artigianato.

Alcune pipe italiane sono infatti realizzate artigianalmente e possono diventare pezzi da collezione.

BollitoPipe propone, ad esempio, una selezione molto ampia di pipe di diversi marchi, materiali, forme e provenienze, comprese creazioni artigianali.

E diciamolo: per chi ama gli oggetti particolari, una bella pipa può avere lo stesso fascino di una penna stilografica, di un orologio vintage o di una macchina fotografica analogica.

Oggetti che magari utilizzi poco, ma che ti piace comunque possedere.

Fumare la pipa: un rituale lento

Il concetto di “slow smoking”, o fumo lento, è strettamente legato alla cultura della pipa.

L’idea è quella di dedicarsi con calma al momento della fumata.

Niente fretta.

Niente “faccio questa cosa mentre mando tre email e rispondo a WhatsApp”.

La pipa appartiene a un’altra epoca.

Ed è forse proprio questo il suo fascino.

Pensandoci bene, è quasi ironico.

Abbiamo inventato tecnologie sempre più veloci per risparmiare tempo e poi ci ritroviamo ad apprezzare oggetti che ci ricordano quanto sia piacevole rallentare.

Ma attenzione: tradizione e salute sono due discorsi diversi

C’è però una precisazione importante da fare.

Il fascino storico, estetico e culturale della pipa non significa che fumare tabacco sia salutare.

Il tabacco è dannoso in qualsiasi forma e contiene sostanze tossiche e cancerogene. Anche il tabacco da pipa rientra tra i prodotti del tabacco per i quali esistono rischi per la salute. L’Organizzazione Mondiale della Sanità sottolinea inoltre che non esiste un livello di esposizione al tabacco privo di rischio.

Anche il fumo passivo prodotto da pipe, sigari e sigarette rappresenta un’esposizione nociva, aspetto particolarmente importante quando nell’ambiente sono presenti altre persone.

Quindi possiamo parlare della pipa come oggetto storico, artigianale, da collezione e simbolo di un certo stile, mantenendo separato il discorso relativo ai rischi del fumo.

Perché allora la pipa continua ad avere il suo fascino?

BollitoPipe- fumare la pipa è tornato di moda?

Forse perché rappresenta qualcosa che oggi ci manca parecchio: il tempo.

Tempo per scegliere.

Tempo per osservare.

Tempo per fare una cosa alla volta.

Tempo per sedersi.

E, soprattutto, tempo senza dover necessariamente produrre qualcosa.

La pipa racconta una cultura fatta di artigianato, tradizione e ritualità che è sopravvissuta a mode molto più passeggere.

E forse è proprio questo il punto.

Non è detto che la pipa debba diventare la nuova grande tendenza.

Forse non ne ha nemmeno bisogno.

È uno di quegli oggetti che continuano semplicemente a esistere mentre tutto il resto cambia.

BollitoPipe: un pezzo di storia italiana

Dietro BollitoPipe troviamo quindi una realtà che ha costruito la propria identità intorno a una tradizione precisa.

Dalla storica sede di Torino, l’attività si è evoluta nel tempo arrivando anche alla vendita online e a una clientela internazionale. Il catalogo comprende pipe, accessori e prodotti legati al mondo del fumo lento, con particolare attenzione anche a marchi e produttori storici.

Ed è proprio questa combinazione tra tradizione e contemporaneità a rendere interessante il fenomeno.

Perché la pipa non deve necessariamente essere quella del nonno chiusa in un cassetto.

Può essere anche un oggetto di design, artigianato e collezionismo.

Non so se possiamo davvero parlare di “moda della pipa”.

Forse sarebbe più corretto parlare di un rinnovato interesse verso tutto ciò che rappresenta lentezza, artigianalità e oggetti con una storia.

E in questo senso la pipa ha parecchio da raccontare.

Personalmente trovo affascinante il fatto che alcuni oggetti riescano a sopravvivere alle mode proprio perché hanno una storia.

La pipa è uno di questi.

Poi, naturalmente, resta una domanda:

stiamo riscoprendo la pipa perché ci piace davvero fumare oppure perché, in un mondo sempre più veloce, abbiamo semplicemente voglia di rallentare?

Forse la risposta è diversa per ognuno di noi.

E voi cosa ne pensate?

La pipa è un oggetto vintage destinato a tornare di moda oppure è semplicemente un grande classico che non è mai passato di moda?

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Francesca Romana Sepe

The author Francesca Romana Sepe

Mi chiamo Francesca Romana Sepe e sono una beauty editor, content creator e make-up artist. Da molti anni porto avanti Dreamswithlafra, il mio progetto online dedicato al mondo della beauty, della moda, del lifestyle e della cura di sé.
Ho iniziato questa esperienza nel mondo del blogging nel 2008, trasformando nel tempo una mia passione in uno spazio dove condividere consigli, recensioni, idee e contenuti dedicati soprattutto alle donne.
Oggi vorrei fare un passo in più: far crescere Dreamswithlafra, rendere più forte la mia presenza sui social e imparare a utilizzare in modo professionale strategie di comunicazione, SEO, contenuti e strumenti di intelligenza artificiale.
Il mio obiettivo è trasformare ciò che ho costruito negli anni in un progetto sempre più professionale e, allo stesso tempo, acquisire competenze che possano aprirmi nuove opportunità lavorative nel mondo del digital marketing e dei social media.

6 commenti

  1. Eh sì una volta la pipa era qualcosa tipica dei nonni ma ormai è diventata una moda anche tra i più giovani. Del resto la pipa ha un fascino tutto suo!

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